ANNALI
guadagnarono i_Faentini un poggio eminente pressò ^d un rivo, e cessò la pugna. Ciascun partito prestò senza impedimento gli estremi uffici a quelli de'snoi che periron »ul fatto. Il luogo della battaglia fu denominato Campo dolente, e il rivo da quel dì innanzi conserva tuttora il nome di Sanguinario, il quale scorre a poca distanza da Castel Bolognese , e scende al Santerno.
Al tempo stesso le Castella dell' Imolese contendevano per molta parte coi Faentini. Solarolo nu-mersvasi fra le più infeste , e gli uomini di colà scorrevano tutto dì fino a san Giuliano depredando , e uccidendo. Se non che le disoordie che vi s'.accesero, vendicarono i Faentini. I Filgirardi, e i Guglielmi primari fra'Valvassori del luogo, vennero alle mani in quest' anno, e il fuoco apposto ad alcuno degli edifìci si diffuse a maniera, che il Castello arse per la massima parte. Sopravvennero i Faentini e il distrussero interamente.
Fu celebrato all' Aprile un Concilio Ecumenico Lateranense. Fra' Padri , che vi concorsero fino a mille, intervenne Ildebrando Abate Nonantolano* e querelandosi di Ribaldo Vescovo Modenese, che avesse sperimentati i diritti Vescovili in albuna Chiesa del Monastero, riportò dal Pontefioe favore-vol decreto. Poco 'dopo Innocenzo, che soeso con un esercito in Puglia venne per contraria fortuna in poter di Ruggeri, gli accordò la paoe, e il titolo Regio, (aa Luglio). Morì nell'anno medesimo Enribo Duca detto il Superbo ( ao Ottobre). Il fratello suo Guelfo Duca intraprese in favor dell'orfano Enrico (che fu poi detto il Leone) un'ardua tutela; e il possesso delle terre Matildiohe 6i riunì nella vedova. Al giovine Enrico rimanevano per la morte del padre nimicizie gravissime a sostenersi ,
ANNO DI CRISTO 1159*