Giovanni Adamoli

Il professore


Nel 1939 Giovanni all'età di 25 anni, da poco laureato, ritorna nella scuola che lo ha visto studente, ricevendo il 26 aprile dallo storico preside Prof. Zodda (già suo preside quando era alunno) la prima supplenza nella cattedra di Matematica, una delle materie scolastiche che, insieme alla Storia, ha suscitato in lui sempre un grande interesse. Per il momento rappresenta una breve parentesi, perché sta per iniziare il lungo capitolo della vita militare e della guerra, che lo restituirà all'insegnamento nel 1945. Da questo anno il suo rapporto con la scuola non si interromperà più.

L'anno scolastico 1945-1946 lo vede nuovamente ricongiunto al suo Istituto "V. Comi" (dal quale non si separerà più), come Insegnante Incaricato di Computisteria, Ragioneria e Tecnica che insegnerà per più di vent'anni. L'inizio per Giovanni è veramente impegnativo, considerato anche il luttuoso evento della scomparsa del padre Federico: all'insegnamento egli deve affiancare la impegnativa gestione del negozio di ferramenta che porterà avanti, tra tante difficoltà, fino al 1960. Il rendimento del suo insegnamento è in crescendo, come si evidenzia dai giudizi che riceve dalle autorità scolastiche: nei tre anni scolastici che vanno dal 1945 al 1948 il suo servizio è svolto "senza demerito" , dal 1949 è considerato "ottimo". L'insegnamento è svolto da Giovanni non come attività di pura routine, perché l'attenzione nei confronti dello studio in generale è in lui sempre più che vigile, riflettendosi sulla preparazione professionale. Nella sua mente risuonano sempre i "comandamenti" più importanti della sua esistenza: "Debbo ricordarmi di mantenere sempre accesa la fiaccola dello studio, affinché mai si affievolisca, in tal caso, il mio pensiero (...) che io dovrò sempre raffinare con lo studio e solo con lo studio al lume della vita. (...) Non dovrò dimenticare di: studiare, studiare, studiare"

La sua collocazione nell'organico del "Comi" diviene definitiva con la nomina a ruolo quale straordinario di Ragioneria e Tecnica Commerciale, avvenuta nel settembre del 1950. Quelli che seguono nella scuola sono anni di impegno e di duro lavoro, talvolta anche oscuro, che accrescono la sua preparazione e lo vedono sempre più immerso nelle problematiche scolastiche. Parallelamente alla scuola continua l'impegno nel negozio di famiglia, avvia l'esperienza politica e le gravose collaborazioni con le istituzioni locali. Giovanni percepisce che il compimento della sua personale parabola nel mondo della scuola lo spingeranno verso nuovi ruoli, nuove esperienze. Nel suo Istituto alla funzione di Insegnante affianca quella di Vice Preside per 7 anni, dall'anno scolastico 1956-1957 al 1962-1963. Il "profumo" della presidenza diviene sempre più forte, dopo aver ricoperto l'analoga, impegnativa funzione di Presidente presso l'Istituto Musicale "Gaetano Braga" dal 1961 al 1964. L'esperienza nel campo dell'insegnamento sta per concludersi, e l'ultimo anno scolastico che completa tra i suoi alunni è il 1965-1966. A Nereto lo attende la prima presidenza...





Neolaureato, la prima supplenza ricevuta da Giovanni è per la cattedra di Matematica (1939)


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