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Ho sunteggiato la bella lettera che mi hanno inviato i giovani della zona di Voltri, Mele, Crevari, Crovi, Arenzano, Cogoleto, Centurione. L'argomento che hanno usato i giovani compagni della I Zona per farmi scegliere oggi la loro lettera, fra le tante altre a cui debbo una risposta, è indubbiamente molto pressante. Mi danno alcune cifre, i giovani compagni, mi informano che ogni lunedì diffondono 100 copie dell'Unità a Crevari e 35 a Centurione, alla domenica, cascina per cascina. 110 copie a Crovi, 50 ad Arenzano, ecc., per un totale di 240 copie, e affermano che, se otterranno risposta, essi diffonderanno ancora di più la “bandiera di Gramsci e di Togliatti, la bandiera del popolo italiano”.
Eccovi accontentati, cari giovani compagni della I Zona, ma voglio anzitutto chiarire qualche cosa.
Non vorrei che questo colloquio che stiamo conducendo fosse impostato su un calcolo di reciproca convenienza: io ti do, tu mi dai, e viceversa. Io credo che avrei risposto lo stesso alla vostra lettera perché dovere e cortesia chiedono che io cerchi di rispondere a tutti e soprattutto perché è sempre di grande interesse discorrere con i giovani.
Così pure credo che voi avreste sviluppato la diffusione dell'Unità anche se quel poltrone del suo Direttore avesse lasciata la vostra lettera nel fondo di un cassetto. Perché i sentimenti e le ansie dei giovani rappresentano di per sé un grande motivo per imporre la trattazione delle loro questioni e perché l'impegno della diffusione de “l'Unità” non sopporta condizioni per un comunista, così come non sopporta condizioni l'amore e il sacrificio per il Partito.
E voi, giovani comunisti, siete i primi ad essere convinti di ciò.
Comunque, il vostro piccolo stratagemma è riuscito, poiché io sono qui a rispondervi.
E vi assicuro che vi conviene che io non ponga sul terreno della reciprocità del dare e dell'avere questo nostro colloquio, perché, condizioni per condizioni, quante copie dell'Unità dovrei chiedervi di diffondere per rispondere a tutte le questioni che ponete?
Voi mi chiedete: quanto guadagnano i giovani operai sovietici, come avviene il passaggio da apprendista ad operaio, sono molti i giovani stakanovisti, a quante giornate di lavoro corrisponde il prezzo di una moto, quali sono le pubblicazioni sovietiche tradotte in italiano consigliabili per la gioventù, chi è il Coppi dell'URSS, ecc.?
Il nostro Direttore amministrativo è felicissimo. Pensa: se tanto mi dà tanto, qui occorre comperare un'altra rotativa! Io gli ho suggerito, però, di non firmare subito il contratto di acquisto: è meglio attendere un po' per vedere come si mettono le cose.
E veniamo alle riposte. Ma mi accorgo, a questo punto, di non aver più spazio disponibile. Ed ora che figura faccio con i giovani a cui ho detto, all'inizio di questa mia risposta, che li avrei accontentati?
Ecco, risolviamola così: io vi prometto che le risposte specifiche le avrete, o nella pagina sportiva o nella terza pagina o nelle colonne di questa rubrica, voi intanto, sotto, ad aumentare la diffusione dell'Unità. E attendo un'altra vostra lettera, magari con nuove domande, ma soprattutto con nuove cifre.
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