Gelasio Adamoli - La direzione de "L'Unità" (1951-1957) - Lettere al Direttore


Onorificenze nell'URSS (1951)

Speravo che, almeno in una società socialista, sparisse lo sciocco e vanesio costume delle decorazioni. Spesso vedo, nelle riviste, delle fotografie di capi sovietici con il petto pieno di medaglie. Tutto il mondo è paese (Carlo Mottini)

             La decadenza e la corruzione che nella società borghese hanno toccato anche il settore delle decorazioni e delle onorificenze, giustificano quel senso di scetticismo che traspare dalla sua lettera nei riguardi di queste forme di riconoscimento dei meriti e del valore degli uomini.
             Ora lei penserà: “Ecco che mi dice che nell'Unione Sovietica è un'altra cosa, che lì tutto è giusto”.
             Il fatto è che nell'URSS è veramente un'altra cosa, nell'URSS, credo che lei lo ammetterà senz'altro, non esistono organizzazioni per le concessioni di titoli o di brevetti pseudo araldici, previo “rimborso spese”, nell'URSS non è possibile fissare i meriti individuali secondo le “aderenze” o per particolari compiacenze.
             Nell'Unione Sovietica anche la questione che lei ha sollevato viene considerata dal punto di vista dell'esaltazione della personalità umana, che costituisce il possente fondamento umano della nuova costruzione sociale, e dello spirito di emulazione che anima tutti i cittadini sovietici, che costituisce il grande volano del gigantesco progresso raggiunto, in ogni settore, nel Paese del Socialismo.
             Le decorazioni e le onorificenze nell'URSS non si ottengono a pagamento o per raccomandazioni, ma sono il segno di azioni concrete svolte, per il bene della Patria Socialista, da cittadini in ogni campo di attività. Non sono solo i militari o gli alti funzionari pubblici che ricevono decorazioni od onorificenze, ma ogni cittadino, nell'esercito, nelle fabbriche, nei campi, nelle scuole, nelle Arti e nelle Scienze, può raggiungere, attraverso la sua opera personale, un segno ambito di distinzione.
             Nell'URSS non si paga per aver questa o quella croce o stella, al contrario, che ne è insignito ha diritto ad assegni e a concessioni speciali.
             Quando lei vede le fotografie di Eroi dell'Unione Sovietica, Eroi del lavoro, delle guerre di Liberazione nazionali, dello Studio, scacci dalla sua mente ogni accostamento con le forme decadenti e avvilenti che hanno portato a giudicare severamente un giusto umano costume di sana emulazione.
             Non è una aristocrazia falsa e artificiosa che viene creata, è l'aristocrazia semplice e solenne dell'ingegno, del coraggio, del lavoro, dell'amor di Patria.


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