Della vita e delle opere di Pompeo Gherardi

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      quando il genio, od anche l'ingegno, sapprà velarla, i suoi risultali soddisfano sempre, perchè ella riesce alla grandezza ed alla semplicità.
      D'allro lato la simmetria, siccome dicemmo, e come le opere di Raffaello addimostrano, non è che un punto di partenza verso X armonìa, e non può nuocere alla libertà del comporre, come noi può alla parte pittorica. Solamente do-v'cssa manchi, si trovano scogli e pericoli.
      L'arte del disegno può, nella sua essenza, paragonarsi al linguaggio; perciocché gli è per esso che l'artista può esprimere il suo pensiero. Ella possiede le stesse prerogative, i difetti medesimi del linguaggio: correzione, verità, chiarezza, stile, grandiosità, precisione, movimento, semplicità, grazia e poesia, come ha pure i vizi contrari.
      La prima regola dell'arte del disegno e del linguaggio ad un tempo, è la correzione: essa tiene il primato, comprendendo in se la chiarezza, e per conscguente la precisione e la semplicità. Alla correzione si rannoda pure la scienza anatomica; e ad entrambe sussegue, sebbene con merito superiore, lo stile, che può definirsi : il dono di esplicare il pensiero con grandezza, e secondo il carattere di ciascun oggetto. Vengono in seguito la bellezza, la grazia, l'incanto.
      Nel secolo decimoquinto lo studio del disegno consisteva più in una semplice imitazione della forma, tal quale ella esteriormente apparisce, che nella conoscenza del vero bello. Lo stesso dicasi della scienza anatomica, studiata, solamente più tardL da qualche artista isolato. Non fu che all'avvicinarsi del secolo XVI che il disegno progredì nell'acquisto di tutte sue perfezioni.
      Nella scuola del Perugino, il sentimento ed una certa singoiar grazia dominavano il carattere del disegno. Trascurando la grandezza e la scienza cercava sempre la correzione e quella semplicità che procede dalla natura.
      Questa scuola riesci sommamente preziosa per la giovinezza di Raffaello. Lo abituò per tempissimo a veder sempre le cose nel vero aspetto; qualità inestimabile, perciocché la facilità che si ottiene da tale pratica ha per immutabile


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Della vita e delle opere di Raffaello Sanzio da Urbino
di Pompeo Gherardi
Tipi Savino Rocchetti
1874 pagine 160

   

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