Della vita e delle opere di Pompeo Gherardi

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      spensieratamente ammessa, e quali metamorfosi esso abbia via via subito durante il suo soggiorno a Loreto. All'approssimarsi dei Francesi nel 4797 lo metteva in salvo il romano generale Colli presso il principe Braschi in Roma, e di là giungeva dopo la pace di Tolentino, per mediazione dell'Accademia francese di Roma, a Parigi dove nel 1799 veniva aggregato al Museo del Louvre. Ma ivi la gioia di avere acquistato un autentico Raffaello non durò lungamente ; imperocché presto risultò che l'esemplare non era che una copia molto meschina, e di più riesci a Luigi XVIII ad acquistarne dalla collezione del signor di Scitivaux per il prezzo di 80,000 franchi una migliore nel 1816. Avutasi questa per originale, sebbene non reggesse punto al confronto coli'immagine di Kyburg, veniva l'altra data in dono nel 1820 alla Chiesa del villaggio di Morangis presso Parigi. Se non che anco nella novella compera il governo francese non ebbe fortuna, che già da parecchi anni lo stesso nuovo catalogo del Louvre la qualifica come copia.
      L'autentico originale da circa due secoli giaciuto nella oscurità perveniva nel 1862 dalle mani di una ragguardevole famiglia estera, che però vuol rimanere sconosciuta, in quelle del presente proprietario tenente colonnello Pfau di Kyburg a mezzo di certo sensale. Or senza offendere i dovuti riguardi col nominar persone ancor vive, siamo pur nel dovere di accennarne più da presso la provenienza per avvantaggiarne le artistiche ricerche.
      Esso deriva dall'antico patrimonio de'Conti Ferraris: famiglia venuta in Innsbruck nel 1626 al segnito di Claudia De Medici sposa all'Arciduca Leopoldo conte del Tirolo. Succedette a quest'ultimo il figlio Ferdinando Carlo sposo ad Anna de'Medici nipote di Claudia, morto poi senza prole nel 1661. Tanto sotto il governo dell'uno come sotto quello dell'altro, la famiglia Ferraris ebbe alla Corte un posto cospicuo e dello stesso possesso di quella perla d'arte andò debitrice ad un atto di principesca munificenza. Ma intorno al modo onde il dipinto venne per mezzo dei Medici in Tiro-Io potrebbero gittarc non poca luce varie particolarità. Come


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Della vita e delle opere di Raffaello Sanzio da Urbino
di Pompeo Gherardi
Tipi Savino Rocchetti
1874 pagine 160

   

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