[Elenco dei Nomi]

(segue) Basile Francesca
Città S. Angelo (16-12-1899).

bella testa su quel corpo deforme e il nome le fu dato da quanti l'ammiravano dalla finestra, senza speranza di realizzare un sogno! Tale era la martire Checchina, eppure mai un lamento, mai un rammarico, godeva ed era felice delle felicità altrui, specie dei suoi cari che amava così follemente. Ora in una poltrona, ora a letto la disgraziata giovine passò gli anni delle giovinezza e poi dell'età virile rassegnata, paziente e non conoscendo altro amore che per la famiglia e i suoi poverelli! Che terribile esistenza... che purgatorio continuo, Dio mio... che gli amati congiunti e le dilette amiche cercavano, con mille cure e tenerezze, di mitigare in parte. Un sacrifizio continuo e le sue azioni un esercizio quotidiano di carità, ed ove più grandi erano le sventure, più generosa si stendeva la sua mano soccorritrice, la sua parola di conforto! Oh quante carità nascoste, quanti aiuti di mano ignota rasciugavano lagrime... e che ora solamente, e per quel gentil debito di gratitudine del beneficato, han detto e ridetto nelle tua tomba o povera Checchina. Nessuna più di te, seppe compatire la sventura, l'avverso fato!... Ah no, Checchina. Tu non cadesti prostata e vinta sull'arena incruenta

(segue...)


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