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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
insegnante, filosofo, Avellino (18-11-1899). ma, sdegnoso di utili glorie, egli rifiutò; preferendo la sua scuola privata e l'insegnamento nel Seminario Diocesano. Fu specialmente da quel tempo ch'egli impiegò tutte le forze del suo ingegno naturalmente battagliero, contro l'invadente scuola dei Positivisti, che minacciava allora, più che mai, il campo della filosofia spiritualistica. Ed egli, già molto erudito in varie branche delle scienze sperimentali, non mai eludendo e disprezzando gratuitamente le armi degli avversarii, da buon cavaliere s'impegnò nella lotta intellettuale e morale, levando in alto il vessillo della Scienza Nuova del nostro G.B. vico, del quale seguì e svolse i principii. Nei molteplici e svariati opuscoli che scrisse e pubblicò, fino all'aprile di quest'anno, manifestò grande nettezza di idee ed espresse con dir breve, rapido e a modo scultoreo. Egli ebbe intelletto intuitivo a cui il vero si presentava in modi semplici e schietti, senza maschera, senza orpello, senza volgari ripieghi, come per l'appunto era il suo carattere, e perciò piacente agli amici ed ammirato dai contradditori. Il Prof. Luigi Ercolani dal 1872 insegnò ai giovani filosofia nei Licei dello Stato, dapprima in quello di Reggio
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