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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
Napoli (16-9-1899). per produrre sul nostro occhio l'impressione della luce. Giunta alla fine del secolo, la nostra pittura può finalmente dire di possedere, mercé l'opera dei suoi grandi educatori, la vera sicurezza di operare, e la varia, libera, profonda espressione, per coadiuvare degnamente lo spirito e le correnti ideologiche e filosofiche dei tempi nuovi. Ora il pittore che più degli altri vi ha cooperato, l'educatore che più degli altri ha saputo infervorare due intere generazioni d'artisti, si può spegnere placidamente nell'ultimo anelito del suo secolo così burrascoso, così rivoluzionario, così complesso, eppure così fecondo di conquiste e così gravido di promesse di luminoso, sfolgorante avvenire. (G. Aurini)
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