[Elenco dei Nomi]

(segue) Costantini Settimio
patriota, deputato, sottosegretario, Roma (20-7-1899).

parlatore elegante, conoscitore profondo dell'organismo amministrativo della pubblica istruzione, patriota nel vero senso della parola, la sua perdita non è soltanto sventura di Teramo, ma dell'Abruzzo di cui era decoro, dell'Italia alla quale ha consacrato la sua vita. [appr.] (5-8-1899). Chi fu egli? - Roma 30 luglio '99 - Si è spento da forte, soffrendo e sopportando il terribile male, violento nelle ultime aggressioni, con stoica quietezza, quasi fosse estraneo al suo fiaccato organismo. Solo talvolta, quando più penetrante era lo strale, che lacerava quelle carni abbattute, pronunziò qualche parola e nemmen queste di lamento. - Non mi dispiace di finirla con la vita; solo è che soffro troppo. Ecco una frase di dolore: ma è un commento, e non più. Né altro disse; e quasi impaziente della fine, egli l'attese, lucido sin quasi allo istante estremo. Chi fu egli? Lasciatemi libera l'indagine, e l'apprezzamento sarà obbiettivo. Alcuni furono dubbiosi a definirlo; altri no'l seppero; né mancarono più aspri giudizi. L'errore è del tempo, talvolta incapace alla valutazione esatta, più spesso corrivo della persona che lo soprasta. Queste ragioni concorsero in quegli apprezzamenti.

(segue...)


[Pagina Precedente] - [Elenco dei Nomi] - [Pagina Successiva]