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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
letterato, Morro d'Oro (19-7-1899). la sua vocazione per la poesia, allorquando un fiero morbo attaccava e distruggeva quel corpo pieno di vita, quella mente fervidamente accesa per alti ideali, quel cuore carezzato da tanta fede, avvinto da sogni di felicità. La morte tutto ha infranto, e illusioni, e sacrificio, e speranze; e non rimangono di lui che le poesie già pubblicate, ed altri lavori inediti, che forse i genitori daranno alle stampe, e una ricca eredità di affetti negli amici e nei congiunti. L'intero paese ha voluto rendere l'ultimo tributo alla sua salma; un lungo stuolo di ragazze biancovestite precedeva la bara, la di cui coltre era retta dal Dott. Baldati, dal farmacista De Colli, dal Dott. L. Misticoni, dal sig. Giuseppe di Colli. Molte bellissime corone adornavano il feretro, ed il concerto di Montepagano faceva echeggiare per l'aere i suoi flebili concenti riempiendo l'animo di maggiore mestizia. Primo a ricordare le virtù dell'estinto fu l'egregio nostro Pievano sig. Giuseppe Tullii che con parola commossa, impressionò vivamente gli astanti. Lo seguì il Sac. D. Pio De Luca di Notaresco, compagno di studi di Lalloni, tratteggiandone bellamente la vita intellettuale dai primordi alle ultime produzioni,
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