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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
Penna S. Andrea (10-6-1899). tale desiderio di sé nel cuore degli amici, tale un vuoto di cari e santi affetti nel seno della desolata famiglia, con senso insieme di tanto sconforto nell'animo di tutti che lo conobbero, nel paese e fuori, e seppure degnamente apprezzarlo; che a mitigare in parte l'acerbità del dolore per la sua dipartita, solo balsamo efficace non può essere che il tempo. Quanto a me almeno, per ora come per un pezzo ancora, io non so né posso rendere alla sua memoria altro tributo di affetto, e non quello, nel mio segreto, di sincere e calde lagrime. Vale, o mio povero diletto amico! (G. Torretta) [appr.]
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