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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
studente universitario, Napoli (27-5-1899). Napoli, 22 maggio '99 - Venticinquenne e laureando in Medicina - Raffaele de Vitis di Chieti - qui cessava di vivere per fiera e ribelle bronco-pneumonite il 18 corr. Nel breve corso del morbo, un barlume di speranze, un raggio di luce venne a rischiararlo ed a tutti il pericolo pareva scongiurato: egli stesso spera di esser risparmiato e, sempre buono e tenero si valse di quel temporaneo miglioramento per confortare, animare ed abbracciare con effusione di gioia commoventissima il disgraziato padre che da più giorni vegliava al suo capezzale. - A venticinque anni, quando più viva e rigogliosa è la nostra vita, quando il cuore e la mente più fervidamente si sentono accesi dei più nobili ideali, quando l'incompleta e confusa figura del sogno è per apparire chiara e scintillante nella sua reale essenza, quando già si è per abbracciare e far tutto nostro quell'Ideale avidamente e gelosamente carezzato attorno al quale spesso si pone tanta fede, tanto sacrificio e fin tutto sé stesso, quando alle speranze di poter vivere e far vivere ai nostri cari un giorno di felicità noi più tenacemente ci sentiamo avvinti, egli, il povero
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