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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
Notaresco (3-5-1899). alle 23 di venerdì dovette soccombere. La morte lo ha colto ora che la sua vita scorreva lieta e tranquilla. Assestata la sua azienda domestica, circondato dall'amore tenerissimo di quella santa donna di Elisa Alfonsi, modello delle mogli, e dalle tenerezze di due virtuosissime figliuole e di una nuora degnissima; soddisfatto dell'ottima riuscita del suo Carlo e di quella non meno ottima che promettono gli altri suoi due figli Peppino e Giorgio, egli sentivasi uomo contento, marito fortunato, padre felice; ed amava di vivere ancora, anche perché conosceva di essere ancora utile alla sua diletta famiglia. Ma non lice quaggiù d'esser felice; ed il povero D. Pasquale ha dovuto subire il fato comune. La sua inaspettata, immatura morte ha immerso in un dolore indescrivibile i suoi cari, ed ha funestato tutto il paese; ed il lutto che ha colpito noi, è largamente condiviso. Una prova di ciò si ha ne' numerosi telegrammi di vive condoglianze, che sono pervenuti alla famiglia da molte parti della provincia e fuori, e nell'aver preso parte ai funerli molti egregi che non sono di qui. [appr.]
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