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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
Roma (19-4-1899). da ogni comune pregiudizio, accoglieva intensamente nel cuore la più alta e la più eletta nobiltà dei sentimenti, in riguardo ai doveri ed alla missione a cui è chiamata la donna nella famiglia e nella società. Ed era perciò giustamente apprezzata, pur nella sua età giovanissima, come un tipo di donna superiore. Incontratasi, fin dalla prima adolescenza, con un giovine che bene poteva con lei corrispondere per tutte quelle doti che lo rendono fra gli altri giovani stimabilissimo, ella coltivò per sette anni il sogno del più puro amore; fino a che non congiunse con lo sposo amantissimo le sorti della sua vita nel dicembre scorso, alla distanza di solo quattro mesi da oggi! Ed ecco dunque, dopo tanto amore, la morte! Ogni parola di conforto è inutile a tanta jattura. Noi non possiamo che unire il nostro dolore alla desolazione della famiglia Crugnola e del sig. Tommaso Pirocchi, rimasto così repentinamente vedovo a ventiquattro anni! [appr.] [appr. 22-4-1899]
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