[Elenco dei Nomi]

(segue) Siniscalchi Pasquale
medico, patriota, Teramo (21-12-1898).

vita di sacrifizii, di lavoro. Giovanetto, non tardò ad essere preso di mira dall'esecrata Polizia di quell'abborrito governo borbonico, che con mezzi turpi ed iniqui sorvegliava coloro che avevano commesso o commettevano ancora il gravissimo delitto di nutrire sentimenti di libertà e di patriottismo. Ed il nostro bravo amico, perseguitato, rinchiuso in duro carcere, pur congiurò unitamente ad altri liberali di questa città, per affrettare la caduta dell'iniquo governo. Nel giorno della riscossa, fu acclamato capitano della Guardia nazionale, e nell'adempiere ai suoi doveri, meritò il plauso della cittadinanza e dei superiori. Fu uno dei fondatori del vecchio Tiro a segno. Nel 1867 fece parte del comitato insurrezionale per la liberazione di Roma e mercé la sua attiva cooperazione fu possibile far pervenire del denaro ai volontari Garibaldini prigionieri nelle carcere di Civitavecchia. Sempre poi rivolse il pensiero alla famiglia ed in particolar modo all'educazione dei suoi adorati figlioli. Il cuore ed il dovere furono la religione del povero Pasquale. Per sì immatura dipartita, alla distinta ed inconsolabile signora, ai figliuoli orbati di tanto genitore, sieno di conforto le dimostrazioni di affetto di tanti cittadini, di tanti amici che coll'animo straziato ora tributano l'ultimo e meritato onore". [appr.]



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