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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
Ascoli Piceno (19-11-1898). Con vent'anni nel core, / pare un sogno la morte, e pur si muore! - Sembra proprio incredibile, ma pur troppo è una triste verità! Nello spazio di pochi giorni la morte ha spezzato bruscamente la vita a due elettissimi giovani, in Ascoli Piceno, nel fiore degli anni quando proprio essa era loro piena di promesse, e tutto sorrideva al loro avvenire. Iraide e Quirino Attorre, l'una a ventiquattro e l'altro a venti anni, hanno dovuto soccombere ad un morbo fatale e terribile immergendo nella disperazione e nel lutto i parenti, e lasciando gran desiderio di sé nei compagni, negli amici ed in quanti li avevano conosciuti. Non parleremo a lungo della povera Iraide con la quale non avemmo certo quella intimità, che ci unì al rimpianto Quirino, compagno dei nostri giuochi infantili, e più tardi dei nostri studi. Che vuoto ha lasciato nell'animo nostro, degli insegnanti e dei condiscepoli, la sua improvvisa dipartita! Ci sembra ancor di vederlo, sempre modesto, sempre operoso, sempre pronto non solo a soddisfare, ma anche a precorrere i desiderii dei suoi parenti, dei maestri suoi, degli amici. Ma dove apparvero le qualità non comuni dell'animo
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