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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
politico, Atri (3-8-1898). Da Atri riceviamo in data 1 agosto: Stanotte alle ore 23 cessava di vivere dopo lunga e penosa malattia il cav. R. Sorricchio. Dotato di vasta coltura spese l'opera sua per il bene del Comune e della Provincia che ora commossi per tanta sventura compiangono tale perdita. Modesto quanto mai giammai fece sfoggio di sue ricchezze, soltanto di esse fece tesoro per soccorrere i miseri. Agli splendidi funerali che per il 3 corrente la famiglia prepara all'Estinto, Atri prenderà viva parte poiché uomini tali si piangono si benedicono e non si dimenticano. - La vetusta città è la seconda volta, in pochi mesi, ch'è colpita dalla sventura. Ieri Finocchi, oggi Sorricchio; due tempre diverse, due uomini che un dì furono divisi da politici ideali, ma che si sono sempre confusi nel grande amore del paese natio, della provincia, della nazione. Rodolfo Sorricchio fu un galantuomo nel vero senso della parola. Spirito elevato, non concepiva bassezze; liberale per convinzione e per affetto, fu uno dei più ascoltati nel partito progressista della nostra regione. Fu sindaco per breve tempo di Atri, consigliere provinciale dal 1879, deputato provinciale nel
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