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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
avvocato, deputato, Teramo (21-12-1892). Il breve annuncio che demmo, nella 2. edizione di sabato, della morte inattesa e disgraziata dell'avv. Crescenzio Scarselli ex deputato al Parlamento nazionale, commosse profondamente ogni ordine di cittadini. Non meritava lo Scarselli, esclamavano tutti, quella fine miseranda che volontariamente si è data! Il Tribunale e le Assise, volendo partecipare al comune dolore, sospesero in segno di lutto l'udienza. Era da qualche anno, anche meno, che Crescenzio Scarselli, riavutosi dall'influenza, faceva temere che un lento e grave malore gl'insidiasse la mente; ma nessuno poteva sospettare ciò che è avvenuto nella sera del 16 corrente. Durante il giorno, si era occupato di alcune carte dei sigg. de Riseis, suoi clienti. La famiglia lo avea visto uscire poco dopo le 5 della sera, ed indarno lo attese, lo cercò durante la notte. L'orologio che gli si è trovato fermo alle 5,43 toglie ogni dubbio sul momento in cui il disgraziato, forse preso da subitanea mania suicida, poneva fine a' suoi giorni, buttandosi dall'alto del ponte provinciale di Porta romana. Il dolore straziante della povera famiglia, orbata improvvisamente del suo
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