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(segue) Bonolis Luigi
patriota, ispettore di P.S., Teramo (5-9-1888).

Cesaris di Penne ed altri suoi compagni teramani attentato alla vita a mezzo d'avvelentamento! Fallito il colpo, e poiché da quei sgherri voleasi assolutamente che uomini di simil fatta scomparissero dalla faccia della terra, si organizzò e si condusse a termine una terribile processura per corruzione nelle file del Reale esercito. Il Bonolis, i De Cesaris e diversi sotto-uffiziali furono quindi sottoposti e giudicati da un Consiglio di Guerra, i di cui componenti convinti della loro innocenza ed indignati per avventura di tante infamie, proclamarono la loro irresponsabilità. Ciò però, o signori, non valse a farsi che si cessasse dal perseguitare il disgraziato Bonolis, che per amareggiargli sempre più la ormai resa insopportabile sua esistenza, risolsero allontanarlo dai suoi amici, e quel che più monta, dalla vicinanza dei suoi parenti, e quindi dal Bagno di Pescara fu trasferito in quello di Procida. Signori, ho ancora scolpito nell'animo mio quando per avviso ricevutone dal suo fratello prof. Giuseppe, io allora studente in Napoli fui a visitarlo in quella terribile bolgia del bagno penale del Carmine, ove era stato portato da corrispondenza, e da dove dovea continuare la via

(segue...)


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