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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
cassiere, patriota, Teramo (15-8-1888). La notte di domenica a lunedì, circa l'una 1/2 ant. moriva per aneurisma il cav. Costantino Sapelli cassiere della B.N. e maggiore di riserva. Venne qui nell'80, ed ebbe presto a conquistare la reputazione di gentiluomo perfetto, d'integerrimo impiegato e di cittadino che amava ogni cosa che significasse progresso e civiltà. Aveva maritata l'unica sua figliuola ad un teramano, all'avv. Sincero Taraschi - ed ormai viveva contento di sì, nell'affetto dei suoi e nella benevolenza cittadina. Povero Sapelli! La morte lo colpiva quando meno se l'aspettava. A mezzanotte era stato con gli amici nel caffè, poco dopo la sua cameriera lo trovava esanime per terra! Era nato nel 1832 in Solabue di Casale Monferrato da civile famiglia, e al 20 luglio 1848 entrò come volontario nel 12. regg. fanteria. I gradi li conquistò ad uno ad uno, ed arrivò sino a quello di capitano. Passò col grado di caporale nel corpo dei bersaglieri, e col grado di furiere tornò dalla Crimea. La campagna del 59 lo trovò sottotenente, e dopo quella del 66 fu nominato capitano, ma questa volta nell'arma dei RR.CC. ov'era entrato fino dal 61. Fu in questo grado che
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