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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
medico fisiologo, docente universitario, senatore (21-7-1888) Prof. Vizioli l'ultima sua memoria, poiché egli non potette venire, essendo accasciato dagli anni e dalla infermità. Fu il canto del cigno, quella sua memoria, in cui diceva, che dopo 30 anni non avea da cambiar cosa alcuna delle sue idee sulla polmonite. E come potea mutare se egli è stato l'Apostolo, che ha trascinato dietro a sé tutti? Tornò a Napoli nel 1865, ed assunse la direzione della seconda clinica medica, rimanendo al Prudente, suo grande maestro, la prima clinica medica. Ed era bello sentire maestro e discepolo, e non sapevi quale si fosse il maestro e quale il discepolo; due luminari della scienza, che risplendevano in quel fortunato Ateneo Napoletano. Morto il Prudente, Tommasi assunse il titolo di direttore della 1. Clinica Medica, e Cantani quello della 2. Clinica Medica. Al Tommasi dove Napoli l'istallamento dello splendido Ospedale Clinico altrimenti detto di Gesù e Maria, dove sono raccolte tutte le diverse cliniche, a similitudine dei più celebrati Policlinici Germanici. Quivi dettò le sue splendide lezioni sulle alienazioni mentali, che furono da me riportate nella Riforma Clinica, le lezioni della Terapeutica, sulla natura medicatrice, e su mille altri argomenti,
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