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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
medico fisiologo, docente universitario, senatore (21-7-1888) Siamo al 60, ed il governo lo insediava Professore Direttore di Clinica Medica a Pavia, in quella splendida università, decoro e centro della coltura in alta Italia. Allora fervevano le scuole di Rasori e Tomasini, che insegnavano, che nella polmonite bisognava cacciar sangue usque ad animi deliquium. Fu il Tommasi capo del Naturalismo, che si oppose a questa corrente sanguinaria, e predicò contro il salasso adoperato per sistema, riserbandolo ne' casi necessarii, poiché il sangue non è acqua che si possa cavare impunemente e per sistema. E' vero, che il Tommasi fu frainteso, ed ora si è andato al sistema opposto di non cacciar mai sangue, ma le sue teorie sono là a dimostrare il contrario. Il Tommasi fu il primo in Italia, che studiò la polmonite infettiva, quando essendo in Pavia fece degli studi serii sulla polmonite malarica. Ora questa idea s'è allargata, anzi alcuni vogliono, che tutte le polmoniti sieno infettive, essendosi trovato il micrococco specifico della polmonite. Tommasi cominciò a Pavia la riforma, ed a Pavia in sul settembre decorso 1887, nell'ultimo congresso medico tenutovi, dove io mi trovava a farne parte, nella seduta del 22 settembre, fece leggere dal
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