[Elenco dei Nomi]

(segue) Milella Michele
vescovo, Teramo (7-4-1888).

consigliato, di notte tempo fuggì dalla cittadinanza e si ridusse in un casino, nelle vicinanze di Giulianova. Spiacque molto questo fatto alla cittadinanza. La sorveglianza intanto andava aumentandosi intorno a lui, mentre la sua casa dicevasi divenire il ricettacolo dei più tenaci reazionarii. Fu quindi, per misura precauzionale in forza della famosa legge Pica, esiliato a Genova ove restò fino ai primi di gennaio 1867. Cessata l'era del domicilio coatto, monsignore, dando prova di attaccamento alla nostra città, volle ritornare a Teramo ove rimase finché inaspettata la colse la morte. Durante questo lungo periodo di anni il Milella visse chiuso nel silenzio della sua casa; non invano però intorno a lui si rivolsero i parenti, i poverelli, non invano intorno a lui ci rivolgemmo noi, in circostanze tristissime, come quelle del colera e delle inondazioni per ottenerne l'aiuto morale e pecuniario, e lo trovammo sempre affabile, caritatevole, generoso. Non è guari, quando il Re Umberto fu di passaggio a Giulianova e quasi tutta la provincia ivi convenne per onorare l'Augusto Capo dello Stato, il Milella v'intervenne, e frammisto alle primarie autorità, rese omaggio al figlio del Re

(segue...)


[Pagina Precedente] - [Elenco dei Nomi] - [Pagina Successiva]