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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
ingegnere, politico, Loreto aprutino (15-2-1888). le cognizioni dirette dalla virtù. Grazioso, avvenente aveva di già avuto in retaggio quella forza e grandezza di spirito da metterlo al disopra del proprio interesse. Giovane ancora gli si commise l'incarico di moltissimi lavori professionali compiti con esattezza ed ammirazione; e fra questi la strada da Loreto aprutino a Penne; e l'altra nel 1859 da Forca di Penne, a Capestrano, opera d'iniziativa dell'attuale generale di corpo d'armata Conte Pianelli. Egli nacque pel bene e prosperità della patria sua. Per allontanarlo da qui non valsero la fiducia del Governo che in tempi difficili, nel 1861, lo volle Delegato di P.S. in Atri, né le reiterate istanze dell'Amministrazione provinciale e del prefetto presidente, che nel 1869 lo chiamarono in qualità di primo ingegnere straordinario pei progetti tecnici, incarico come il precedente, per dovere di cittadino nell'urgenza, ma che rassegnò ben presto. Eccolo di nuovo nel suo paese a dare l'esempio il più nobile di una fatica senza bisogno e senza compenso. Presidente della Società operaia per moltissimi anni, ne promosse il benessere; Consigliere comunale più volte capo dell'istessa Amministrazione, rivolse le sue cure agli edifizi
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