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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
impiegato pubblico, Teramo (20-8-1887). fu proverbiale; onde ne ebbe reputazione di severo. Ma la severità sua non proveniva che da troppo scrupolo per il trionfo del giusto. Niuno fu più zelante di lui nella Amministrazione delle Opere pie, che trattò per 27 anni presso la nostra Prefettura, ed i cattivi amministratori del patrimonio del povero non ebbero un nemico più fiero di lui, e più capace di smascherarli e deferirli alla punizione esemplare. A lui pertanto avevamo commesso un lavoro sulla Riforma delle OO.PP. per il Corriere, e sapevamo già che vi si era accinto. Tutt'i buoni adunque, tutti gli amici del vero, della probità e del dovere non possono non avere una lagrima per tanta perdita. Molte e vive pertanto sono le condoglianze pervenute alla famiglia, specialmente dal ceto dei notari. S.E. il ministro dell'interno Crispi delegava il Prefetto della provincia a presentare le sue condoglianze alla famiglia per la morte dell'ottimo funzionario e dell'intemerato cittadino. Gaetano Costantini fu anche nella G.N., e poi come sergente del battaglione teramano della Mobile partì per Aquila nella campagna contro il brigantaggio. a Tornimparte, in una brillante fazione, si segnalò, ed in premio fu nominato tenente.
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