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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
oculista, patriota, Napoli (27-4-1887). E se pur ignorasi od almeno è dubbio che all'ombra dei cipressi e dentro l'urna, al dire del malinconico poeta, sia men duro il sonno della morte, al certo giova credere vero che "Sol chi non lascia eredità d'affetti / Poca gioia ha nell'urna.... Ed il nostro grande lasciò lunga un'eredità di affetti, che sarà raccolta così nella dorata magione del ricco, come nella squallida capanna del povero, poiché e nell'una e nell'altra fece risplendere uno dei supremi fattori del Creato: la luce! Luce ed amore sieno adunque l'eterna rugiada del suo sepolcro e la terra gli sia leggera! (Leucade) - Napoli a Castorani - Napoli 24 aprile 1887. Una ben triste notizia son per darvi: il nostro comprovinciale, l'illustre prof. Raffaele Castorani non è più. Una violenta malattia lo toglieva in breve tempo all'affetto della sua giovine consorte sig. Adelina Ruggieri di Alanno e dei suoi studenti. Il compianto per tanta perdita è universale. Il Roma, il Piccolo, il Corriere del mattino contengono cenni necrologici che attestano in quanta stima foss'egli qui tenuto. Mi son recato nell'abitazione del defunto Professore, posta nella ridente località di S. Lucia. In una vasta sala, su di un piccolo
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