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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
oculista, patriota, Napoli (27-4-1887). anzi generoso a chi aveva bisogno di lui, e amico impareggiabile. Non sonava e non permetteva che altri suonasse la tromba per lui; e questo sia suggello della sua onestà oramai rara a trovarsi e dell'animo mite e schivo a rumoreggiare. Nel 48 era già da qualche anno mio scolaro nello studio privato e nell'Università quando sospese i suoi studi: e già fervente di libertà e di indipendenza della nostra cara Italia, accorse volontario alla difesa eroica di Venezia, dove rimase fino alla memoranda capitolazione come soldato combattente e come medico intrepido nell'epidemia terribile del colera, che ricorse in quel tempo. Guglielmo Pepe, lodandosi molto di lui, me ne parlò varie volte a Torino. Il Castorani adunque era patriota vero non del domani né dei tempi presenti, ma quando per esserlo bisognava sostenere la miseria ed anche peggio e poi la persecuzione efferata della reazione. Si ridusse a Parigi come esule e si dette allo studio dell'Ostetricia per poco tempo e poi all'Oculistica. Per lunghi anni studiò questa specialità, e dopo pochi mesi divenne coadiutore di uno dei primi oculisti di Parigi. Io lo rividi in quella città nel 57 ed assistei molte volte alle esperienze
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