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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
letterato, Città S. Angelo (23-3-1887). recò a Napoli. Quivi egli studiò profondamente i classici del trecento, sicché Basilio Puoti lo tenne, e lo fu difatti, uno dei migliori suoi allievi, poscia dette opera allo studio delle scienze mediche, filosofiche e sociali. I suoi primi lavori letterarii comparvero nel Menestrello, specie di strenna, che destò molto interesse, pubblicata nel 1842. Ancor giovanissimo stretto in amicizia sincera a Carlo Poerio e a Silvio Spaventa, fu nominato segretario del Progresso, uno de' più autorevoli periodici di allora. Su questo diario il Castagna stampò molti lavori di critica che gli procurarono una bella fama e fecero desiderare la sua collaborazione al Poliorama, al Lucifero, all'Omnibus, al Giornale Abruzzese, al Gran Sasso d'Italia ch'erano giornali accreditatissimi di quei tempi. E se tali scritti risentono un po' troppo dell'età giovanile, non di meno attestano l'ingegno robusto e fecondo. Laureatosi nelle scienze mediche fece ritorno negli Abruzzi, per esercitarvi l'arte medica, ma non per questo lasciò i suoi studi diletti. Collaborò nella grande statistica del Regno che Filippo Cirelli stampava col titolo: Regno delle due Sicilie, descritto ed illustrato; e quindi pubblicò il
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