[Elenco dei Nomi]

(segue) De Matteis Achille
insegnante, L'Aquila (11-12-1886).

non si fiatava. Chi può dire quello che succedeva in noi, se qualche volta poi ci rampognasse? e che valore avesse per noi un suo encomio? E si studiava, perché si sentiva che dovevasi o studiare o andarsene. Nel primo anno corsi pericolo d'essere disapprovato in matematica. La lezione mi bastò, perché mi mettessi l'anno appresso a lavorar tanto in quella materia da meritar poi e nel corso degli studi e alla licenza due sue lodi, delle quali niuna ricordo esser riuscita più dolce al mio animo. Ed io dell'avermi costretto a studiare matematica con tanta forza gli concepii sensi di gratitudine profonda, vivi tuttora, che ripetutamente gli manifestai di poi, come un dovere. Eppure fuori la scuola Achille De Matteis era il più gentile uomo del mondo, di una gentilezza severa bensì, e noi scolari, dato termine agli studi liceali, con gran maraviglia scoprivamo persona sì affabile in maestro tanto rigido e austero. Fu dei pochi che sanno con scarsi mezzi raggiungere l'ideale dell'insegnamento, costringere a studiare con amore, i quali fan pensare che del professore abbia a dirsi quello che del poeta, cioé che ci si nasce. De Matteis era tipo di professore. Ed egli non otteneva solo lo

(segue...)


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