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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
imprenditore, politico, Elice (29-5-1886). Scrivono da Elice: I buoni se ne vanno! Il dì 22 maggio moriva in Elice il signor Donatangelo Di Tizio, assessore anziano di quel municipio nella età di anni 76. Egli lasciò un vuoto intorno a sé, la famiglia n'è desolata. In Elice e fuori, la notizia della sua morte fu appresa con dispiacere grandissimo, con quel dispiacere, che suole produrre lo scomparire di una persona veramente proba, che ha avuto una attività lunga e benefica, una incessante pratica di virtù pure modeste, ma indispensabili, all'umano benessere, e che si rivelano nel costume morigerato ed inappuntabile. Fu socio di Tomaso Antonio Impacciatore nella industria dei cuoiami; ed aprì una officina ad uso inglese, una scuola-lavoro. Egli, Direttore, istruiva i suoi operai anche nel leggere, scrivere, conteggiare, nella tenuta dei libri; a taluni insegnava sui proprii poderi elementi di agronomia pratica; a tutti indistintamente insegnava le buone regole della vita, l'onesto costume ed il rispetto per le cose sacre. Si procurò in tal modo una grande popolarità, ed ormai al suo nome va congiunta la memoria di un culto speciale per ogni cosa onorata ed onesta.
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