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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
studentessa, Lanciano (23-1-1886). Lanciano 21 gennaio 86. - Era un bocciolo tenero di rosa, e la falce inesorabile della morte l'ha reciso. Era un cuoricino d'oro, e l'ala nera della "diva severa" l'ha soffocato. E in quell'estremo alito di vita si è spenta una intelligenza precocemente sviluppata, sommamente ammirevole. Non aveva dieci anni, e nell'animo della cara fanciulla era un tesoro di sentimenti, nella sua mente un ricco e nobile patrimonio di idee. La prima volta che la vidi, innanzi a suo padre da' cui occhi pioveva infinita la gioia dell'animo, mi disse un brano de' Promessi Sposi ed il Natale del Manzoni; e non sapevo se più ammirare in lei la corretta maniera di porgere, o la giusta compenetrazione del pensiero dell'autore. E non era a sette anni suonati. Aveva qualche cosa che ve la faceva credere di una età maggiore, tanto sentiva quell'animo delicato; tanto si elevava in lei la concezione del pensiero. Ed è morta soffrendo lungamente, crudamente. Accanto al suo bianco letticciuolo, pochi giorni prima di morire, era la rosea bimba del Marchese Crognali, l'una inconsapevolmente sul limitare dell'esistenza, l'altra col sangue ricco di salute, rigogliosa
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