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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
studente, Castellamare (2-1-1886). Quanti lutti ci tocca registrare in questi giorni! La mattina del 24, in Castellamare, il giovine Muzietto Muzi, colto da attacco epilettico, si spegneva improvvisamente, lasciando nel lutto i suoi che l'amavano tanto. Era licenziato in fisico-matematica, e prometteva molto di sé. Circa due mila persone l'accompagnarono al cimitero, e quivi giunti gli amici Iasonne e Camillo Filippone gli diedero l'estremo saluto. (13-1-1886). Quanto fosse amato il povero Muzietto Muzi dai suoi bravi condiscepoli di Napoli, si rileva dal seguente indirizzo che inviarono alla famiglia. "Egregia famiglia Muzi - Castellamare adriatico - I compagni di studio del povero Muzietto, memori del suo cuore e del suo ingegno, pieni di dolore per la immatura morte, mandano il modesto tributo di una corona perché sia posta sulla tomba. Questa è l'unica e possibile conforto che dopo la morte resta a quelli che vissero della sua carissima compagnia e che può lenire in parte il dolore della famiglia che non è sola a provarlo ed a sentirlo vivamente nell'animo. - Napoli 8 Gennaio 1886 - I compagni del 3. Corso della R. Scuola di applicazione degl'Ingegneri in Napoli".
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