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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
patriota, medico, politico, Teramo (15-8-1885). Giovine, Colonnello Ritucci, Carolenos, Ignazio Rozzi, Tommaso Gaspari. Nel 1848 prese una parte molto attiva nel servizio della guardia nazionale e raggiunse il grado di sergente. Marciò per Penne alla volta di Pescosansonesco insieme al vecchio patriota Antonio Camillotti per reprimere la reazione contro lo Statuto costituzionale. Dopo i fatti del 15 maggio, la costituzione politica era divenuta un problema. Il generale Landi con le sue truppe venne in Teramo. Il nostro Cappellieri deciso di non più piegare il collo sotto l'assolutismo del Borbone emigrò per Ascoli piceno, arruolandosi nell'esercito della Repubblica Romana comandata dal generale Rosselli. Da Ascoli, insieme a tutti gli emigrati teramani sottoscrisse un indirizzo ad Aurelio Saliceti, allora triumviro a Roma. Marciò quindi alla difesa della città eterna, e prese parte ai combattimenti guidati dal Duce Supremo Giuseppe Garibaldi a Velletri, e sotto le mura di Roma per respingere la invasione straniera. Caduta la Repubblica Romana, Cappellieri tornò ai suoi studi prediletti di medicina e chirurgia, profittando di un decreto di amnistia per quelli che non avevano avuto gradi superiori nell'Esercito repubblicano. In
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