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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
patriota, Chieti (8-7-1885). cav. Panfilo Tedeschi, mi vietarono di capire la parte migliore dello spettacolo. E nel considerare la vita dell'uomo spento, che era uno dei forti nodi fra aquilani e teramani, pensai che là dove passava in quel momento la salma di un uomo battagliero, d'un perseguitato della tirannide, s'inalberavano una volta delle forche per parecchi nostri concittadini, che travagliavano per la libertà, e che in quelle carceri del Coccodrillo uniti ad una fede, lungamente gemerono i nostri martiri del 1814, Toro, Sabatini, Albii, del 21, del 48. E inanzi a tanta testimonianza di virtù e di fede mi commossi, pensando che la simpatia fra aquilani e teramani, è qualche cosa di superiore alle ragioni topografiche ed economiche, essa dipende da una forza che genera e sostiene tutti gli affetti poderosi ed eterni: dipende dalla storia. (Giacomo Di Tizio)
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