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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
patriota, insegnante, Cellino Attanasio (6-6-1885). Ci scrivono da Cellino attanasio: Compio l'ingrato dovere di partecipare l'irreparabile perdita di Alessandro Franciosi, passato a vita migliore oggi 4 all'una pomeridiana. Non ardisco dare un sol cenno della sua patriottica carriera, che si può riassumere in quattro periodi distinti. Prima del 1848 cospiratore indefesso fu propugnatore delle idee unitarie e liberali. Nel 1849, duce Garibaldi, non solo fu combattente valoroso, ma imitando l'eroismo della madre di Camillo, fu visto sulle barricate del 30 aprile con i suoi figli Fredesmindo ed Ettore, il primo di anni 11, e l'altro di anni 9, difendere quella Roma, che oggi è la sospirata capitale d'Italia. Condannato, e poi esule, riparò in Genova, dove a niuno si umiliò, soffrendo la fame, e lavorando er dar pane ai suoi bimbi. Si consacrò infine all'insegnamento, dove molto si distinse, educando i giovani non solo alle lettere, ma eziando all'ideale dell'amor di patria. Onore al prode, all'intemerato cittadino, tra le di cui virtù va annoverata principalmente una rara modestia. Egli povero visse, e povero morì. (13-6-1885) Cellino attanasio 6 giugno 1885. Ieri
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