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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
medico, Bisenti (15-4-1885). di Cermignano, nonché a Bacucco, prestantemente adempiva riscuotendone ben meritato plauso e cogliendo allori nella cura del lurido morbo. Fece atti di valore nel colera del 1866-67 nella ricorrenza del vaiuolo 1872-73, delle febbre malariche del 77. Non parlo poi della epidemia del 1879 e 180, che diede l'ultimo crollo alla sua malferma salute. Che più? Da valoroso soldato è morto sulla breccia, vittima dell'abnegazione e del dovere; è morto povero pel suo bel cuore, perché della professione non faceva un mercimonio, ma un apostolato di carità! Ha lasciato scritte diverse monografie, encomiate da giornali e da distinti professori. Ricordo per brevità alcune memorie sul carbone minerale; sulle argille bituminose e sui terreni del Teramano, pubblicati nei bollettini della Società degli Aspiranti naturalisti, e premiate con la piccola medaglia d'argento dalla detta Accademia; - "Il Cholera Morbus" - edito a Teramo nel 1865 ed inserito nella "Rivista Colerica" - del Prof. Durau di Parigi; la "Cura del vaiuolo emorragico-septico" riportata nel manuale dei nuovi medicinali stampato dal prof. Spolete nel 1877 e lodata dal Prof. Polli di Milano, che apprezzò ed applaudì il nuovo metodo;
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