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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
deputato, generale (31-1-1885). Quando nella Camera si pianse la perdita di quest'uomo insigne, prese la parola l'on. de Riseis per pregarla di consentire anche a lui di tributare una parola di dolore per rendersi interprete del lutto della intera provincia di Teramo, la quale fu tanto cara al cuore di Luigi Mezzacapo, che si considerava per affetto quasi nativo di quella regione. Ed era teramana la sua virtuosa consorte, Malvina Saliceti, che egli segue a pochi giorni di distanza nella tomba, e su questa tomba a nome della provincia di Teramo, egli depone un fiore che significa affetto, gratitudine, perenne ricordanza [Approvazioni]. Il nostro amico non poteva meglio interpretare i sentimenti di questa provincia, dove il nome di Luigi Mezzacapo era popolarissimo. Nell'autunno del 1883 egli fu in Teramo, come in altri luoghi degli Abruzzi, per studi militari nei quali era profondissimo, e la popolazione teramana lo accolse con banda ed evviva. Egli era caro a questi luoghi, non solo perché sua moglie era una Saliceti, ma benanco perché il nome di Mezzacapo si legava all'assedio di Civitella ed alla distruzione di quel covo di brigantaggio nel 1861. Ben dunque ha fatto
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