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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
patriota, insegnante, Teramo (13-12-1884). attinse amore e disciplina al lavoro. Ovunque il povero vecchio ebbe affetto e riverenza! Era corrispondente di parecchi giornali piemontesi. Che il cordoglio degli amici, che la vita intemerata di lui porti un lieve conforto all'afflitto cuore della sua diletta compagna e dei desolati figli! Ieri sera si resero alla venerata salma gli onori funebri, che furono puramente civili, annuente la vedevo, la quale volle in tutto e per tutto rispettare la volontà del defunto marito, libero pensatore. Il feretro, portato a mano da sei studenti dell'istituto, fu accompagnato dalla casa Delle Carceri al Cimitero, dalla banda comunale, dalla scolaresca dei diversi istituti cittadini, dalla Fratellanza artigiana e dai reduci, con bandiere abbrunate. Seguivano il feretro il prefetto, il sindaco, il r. provveditore, il corpo insegnante ed altri molti cittadini tra quali l'on. Irelli che per la sua tarda età sen venne in legno chiuso. Fuori Porta reale il prof. Savorini disse un bell'elogio del suo collega, e gli studenti Ortiz e de Berardinis lessero discorsi affettuosi d'addio al loro maestro.
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