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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
patriota, insegnante, Teramo (11-6-1884). in vita per altri pochi mesi, ma altre malattie aggiunte alle prime demolirono infine quel residuo di corpo umano. Ed ora, Carlo Campana, il nostro maestro, il nostro amico, il nostro confidente, non č pių. Addio, amato e venerato professore; noi ci prostriamo riverenti sulla tua tomba, cercando di respirare dai profumi dei fiori, che su di essa nasceranno, le tue massime, i tuoi consigli, le tue virtų. Addio, caro e venerato professore; possano le nostre lagrime, che abbondanti sgorgano dal nostro ciglio, fecondare quella terra che con tanto amore coltivasti e nascerne figli di te degni e della patria. (Ernesto Narcisi)
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