[Elenco dei Nomi]

(segue) Campana Carlo
patriota, insegnante, Teramo (11-6-1884).

d'Italia, divenne uno dei più ardenti fautori di essa. Pagò ben caro però tanto suo generoso ardire, poiché il Governo borbonico, negazione del diritto delle genti, lo sottopose a frequenti e minuziose perquisizioni domiciliari, finché nel 1858, dopo l'attentato di Orsini contro l'imperatore francese, fu costretto, per aver salva la vita, andare fuggiasco e ricoverare nelle case degli amici non tanto sospetti. Sorse finalmente l'alba della libertà nel 1860 e Carlo Campana insieme a molti altri compagni, poté restituirsi in famiglia, ed a luce meridiana seguitare a rendere preziosi servigi alla gran madre-patria, per la quale aveva tanto sofferto. Dopo gli stenti, le sofferenze e le privazioni venne anche pel nostro venerato maestro un po' di tregua, e finalmente nella sua vita tutto sembrava sorridere, tutto andare a gonfie vele, salute, floridezza, felice posizione sociale, riuscita esimia dei figli Roberto e Guido, stima e rispetto dell'universale. Ma ben poco doveva durare un tale stato, e la sorte, invida del benessere dei mortali, e quasi pentita di aver per pochi anni lasciata una pace relativa al nostro Carlo, raddoppiò di rigore contro lui, ed efferatamente lo colpì

(segue...)


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