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L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
politico, scrittore, Teramo (12-12-1883). a Vasto, e nel 1861 segretario generale del governo in Lecce; dalla qual carica si dimise per admpiere a' doveri di famiglia. Pubblicò diversi lavori, tra' quali il Saggio generale di statistica (1881), e La Civiltà delle due Sicilie in rapporto ai progressi della filosofia (1855). In Canzano, sua terra natia, il Comune e le Opere pie ebbero in lui un intelligente quanto assiduo amministratore. La stessa Amministrazione provinciale ebbe a lodarsi di lui, essendo stato nominato nel 1869 membro della Deputazione. Domenica al giorno un lungo corteo accompagnò la salma del Taraschi all'ultima dimora. Il Consiglio comunale, e al Congregazione di carità di Canzano, di cui era presidente il Taraschi e fondatore dell'Asilo infantile, erano venuti in corpo, con a capo il sindaco de Nigris, cui però mancarono a non dare uno dei fiocchi della bara. V'era il prefetto co' suoi subalterni, il sindaco, il consiglio dell'ordine degli avvocati ed il consiglio di disciplina, oltre molti cittadini di Teramo e di Canzano. Sotto la croce di Porta Madonna il sig. Giuseppe Savini lesse un forbito e completo elogio funebre dell'estinto, cui ne seguì un altro, pur esso degno di stampa, letto dall'avv. Palumbi, il quale con molta autorità ne apprezzò gli studi economici ed amministrativi. Mandiamo alla famiglia del povero estinto ed alla numerosa parentela le nostre più sincere condoglianze.
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