![]() |
L'ultima dimoraa cura di Federico Adamoli (2008
stampato in proprio
305 pagine) |
studente, Teramo (1-12-1883). di eletti di cittadini che accompagnarono all'ultima dimora l'infelice giovane. Nella chiesa del Convitto, messa a gramaglie, su un ricco catafalco era deposta la bara con ai lati corone dedicate alla memoria del caro estinto, pietose iscrizioni e intorno intorno gran quantità di ceri ardenti. Una iscrizione latina dettata dal prof. Mezzucelli si leggeva pure sulla porta del tempio. La chiesa era zeppa di persone quando il prof. Ricagni, in mezzo ad un religioso silenzio, lesse il commoventissimo suo discorso. Il consigliere delegato, il sindaco, il provveditore agli studi, l'intero corpo insegnante, con a capo il preside del Liceo cav. Cristiani, la studentesca ed una quantità enorme di popolo formavano il funebre corteo. I suoi condiscepoli per darli un'ultima prova di affetto ne vollero portare a braccia la cassa mortuaria. La banda comunale lungo il tragitto suonò una flebile marcia e fuori porta i giovani sigg. de Sanctis e Squarcetta gli diedero l'ultimo vale. Onoranze degne del cuore, dell'ingegno, dei generosi propositi del povero morto!
|