[Elenco dei Nomi]

(segue) De Riseis Panfilo
senatore (15-8-1883).

un'altra nel Pallano, e noi la vogliamo riprodurre in queste colonne, perché narra dell'uomo egregio alcuni eccellenti tratti della sua vita lunghissima: "Il giorno in cui non potrò più lavorare sarà quello della mia morte". - Egli lo diceva, e, sentiva di poterlo affermare senza sospetti di presunzione. Le benedizioni che oggi l'accompagnano al sepolcro ne formano la più splendida dimostrazione; ed è giusto che il Governo, il Senato, la Camera, municipii, società operaie, cittadini abbiano tutti lamentata la scomparsa di questa cara figura, esempio di virtù vera, tipo di signore e di operaio, onore de' nostri Abruzzi. Un volume non basterebbe a registrare il modo con cui il barone Panfilo de Riseis mise a profitto ottantotto anni di vita. Furono 88 anni di lavoro nobile, virtuoso, onorato. Italiano lavorò per la patria, cittadino lavorò per le industrie, per le arti e pel pubblico bene; padre di famiglia lavorò per formare una gran casa. Non aveva che 29 anni nel 1815, e perché si sentiva figlio di questa Italia, scontò con oltre un anno di carcere in Napoli il peccato dell'amor di Patria. Affiliato ai Carbonari partecipò a' moti del 1821, e Dio sa come il desiderio della libertà

(segue...)


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