Federico Adamoli

DIARIO: Cos'è la felicità?

Che cosa significa essere felici? Non possiamo certamente pensare alla felicità come a una condizione da sogno, slegata dalla realtà, un qualcosa che ci faccia galleggiare sopra le nuvole, perchè questa felicità certamente non esiste, è incompatibile con la quotidianità della nostra esistenza. Il concetto di felicità ovviamente è strettamente personale ed è legato alle inclinazioni ed alle aspirazioni di ogni singolo individuo. Nella nostra società spesso la felicità viene legata alla ricchezza, al benessere materiale. Molti infatti inseguono la speranza di conseguire vincite miliardarie, per essere veramente felici e non avere più problemi (lo dimostra anche l'escalation per i concorsi a premi, che sembrano sottolineare l'importanza di questo valore).

Dal mio punto di vista la felicità è l'espressione della serenità dell'anima, una condizione di equilibrio interiore che consente di stare in pace con se stessi e con la vita, indipendentemente da quello che si possiede (materialmente e non). Nel corso della mia vita ho conosciuto questo stato d'animo (anche se non riuscivo a definirla felicità), che per me si traduceva nella possibilità di vedere la vita e il mondo come 'entità' positive, nonostante qualche angoscia e preoccupazione.

Solo, seduto su una panchina, guardo le persone che mi passano vicino, compatisco magari una coppia che avanza stancamente spingendo una carrozzina, osservo la natura e le sue manifestazioni e mi sento bene, avverto quella 'leggerezza dell'anima', che è il quid di questa felicità, l'essenza della vita. Difficilmente potrò dimenticare il forte impatto emotivo legato alle mie migliori passeggiate solitarie fatte sulla riva del mare nelle primavere inoltrate, quando la natura esibisce tutta la sua bellezza, la sua delicatezza ed il suo tepore discreto. Dicevo a me stesso: 'E' per giornate come queste che vale la pena vivere'. Mi sentivo in quei momenti come la figura del vagabondo solitario dello scrittore Herman Hesse che gira il mondo con la sua 'leggerezza d'animo', slegato da tutti e da tutte le convenzioni: per me questa è la massima espressione letteraria di questa felicità.




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