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ESINO (m. vas.) Com'è consuetudine, celebrando la festività di Sant'Ambrogio, Esino festeggia anche la propria banda, il corpo musicale "San Vittore" e la patrona della musica Santa Cecilia.
Quest'anno l'appuntamento ha avuto un significato ancor più profondo, perché musicanti e tanti simpatizzanti hanno festeggiato con grande calore il maestro Bruno Adamoli, 80 anni compiuti da qualche mese, che frequenta la banda da ben 64, avendo iniziato nel lontano autunno del 1944 (nella foto conduce il gruppo).
La cerimonia ha avuto un momento di commozione quando il parroco don Franco Galimberti ha benedetto una targa di simpatia e ringraziamento, che successivamente il presidente Pietro Dell'Era ha consegnato al maestro.
Tutti hanno sicuramente riflettuto sugli stimoli rivolti ai musicanti dal parroco nell'omelia: "Continuate il vostro impegno ma da cristiani e non da laici - ha affermato -, quindi come chi deve continuamente ricercare il bene, il bello, la coesione, superando le innegabili difficoltà che talvolta si presentano anche in chi porta gioia con la musica".
La festa è continuata con l'aperitivo alla "Montanina" e il pranzo che si è svolto al ristorante Cacciatori di Ortanella, durante il quale al maestro è stato consegnato un libretto preparato da Valerio Ricciardelli, con alcune note storiche e l'elenco dei musicanti del 1944 e del 2008, con accanto la firma di ognuno, arredato da alcune foto delle manifestazioni più importanti che costituirà una documentazione per l'archivio della banda di Esino.
La banda risale alla seconda metà dell'Ottocento, appena dopo l'Unità d'Italia. E' nata ad Esino inferiore, quando i due comuni erano ancora separati, con il nome di Società filarmonica di Esino inferiore e venti musicanti. L'anno ufficiale di fondazione è il 1864, ma sicuramente la sua nascita risale ad almeno qualche anno prima. I fondatori furono il Pensa, i Grassi, i Gulfi e il maestro fu Pietro Pensa, nonnno del compianto ingegner Pietro Pensa.
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