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Serie A 2016-2017



Andamento del campionato

    Il campionato, che fa registrare la partenza più anticipata nella storia del girone unico, vede la Juventus campione uscente del precedente lustro, prendere immediatamente la testa della classifica: l'inaspettata sconfitta del 18 settembre 2016, contro un'altalenante Inter le cui fortune sono legate prettamente alla vena realizzativa di Icardi, non lascia strascichi nei bianconeri che alla sosta di ottobre possono vantare un discreto margine sul terzetto formato dalle romane e dal Milan. Proprio i rossoneri, reduci da un deludente triennio e per questo non accreditati in estate di un cammino di vertice, costituiscono l'iniziale rivelazione; una conferma in tal senso giunge alla nona giornata, quando la vittoria sui campioni d'Italia (alla seconda caduta stagionale, sempre al Meazza) spinge la formazione di Montella al secondo posto, accreditandola di rinnovate velleità tricolori.
    Le posizioni rimangono immutate alla pausa di novembre, con gli uomini di Allegri a tenere a distanza le più dirette inseguitrici: un gruppo composto dalla Roma di Spalletti, trascinata da un Džeko apparso rigenerato rispetto alla scialba precedente stagione, dal Milan, dalla Lazio, dall'outsider Atalanta e dal Napoli; proprio in queste settimane si palesa l'interlocutorio momento dei partenopei di Sarri, pure issatisi in testa dopo quattro turni, ma a dispetto delle attese estive scivolati poi lontano dalla vetta, pagando sia le cadute negli scontri diretti contro giallorossi e bianconeri, sia l'infortunio patito con la maglia della Polonia dal loro centravanti Milik, costretto in ottobre a un lungo stop dopo peraltro un convincente avvio sottorete. Tra le sorprese positive di questo primo scorcio di stagione spiccano su tutti i bergamaschi di Gasperini: la squadra orobica, dopo un avvio difficile, emerge alla distanza inanellando una serie di nove risultati utili (in cui eguaglia la propria striscia record di sei successi, ottenuti anche battendo avversarie ben più quotate quali Roma, Napoli e Inter), che la porta sul finire dell'autunno a ridosso della zona Champions. Sul piano opposto, invece, si colloca l'altra squadra nerazzurra, l'Inter: la compagine milanese, nonostante gli importanti investimenti sul mercato, si attanaglia in una crisi tecnica nonché tensioni extrasportive che portano, a inizio novembre, all'avvicendamento tecnico tra de Boer e Stefano Pioli. Per quanto concerne la lotta salvezza, le neopromosse Pescara e Crotone palesano subito difficoltà, con risultati che le inchiodano sul fondo della graduatoria già in autunno, insieme al Palermo e, appena sopra la zona retrocessione, l'Empoli. La Juventus si laurea campione d'inverno per la quinta volta in sei anni, con due giornate d'anticipo, battendo 1-0 la Roma in casa con una rete di Higuain.
    La Juventus prosegue il suo cammino in testa alla classifica, stabilendo il record di 38 partite di campionato consecutive senza pareggi (interrotto dal pareggio 1-1 in casa dell'Udinese ad inizio marzo). Alle spalle dei bianconeri, Roma e Napoli, staccate, alla sosta di marzo per le nazionali, di 8 e 10 punti, restano saldamente in zona Champions, mentre i risultati in campo europeo delle due squadre non sono soddisfacenti (entrambe eliminate agli ottavi di finale, in Europa League i giallorossi e in Champions League i partenopei). Alle spalle del trio di testa, si delinea il gruppo di squadre destinate a contendersi i posti per l'Europa League: Lazio, Atalanta, Milan, Inter, racchiuse nello spazio di cinque punti. In coda, invece, la situazione sembrava già definita, con Palermo, Crotone e Pescara (la cui prima vittoria sul campo arriva solo alla venticinquesima giornata, la prima con Zeman in panchina) che parevano patire un distacco quasi incolmabile dalla quart'ultima, l'Empoli; tuttavia un lungo digiuno di vittorie dei toscani ha permesso ai calabresi, a 7 giornate dal termine, di accorciare il distacco anche grazie alla sorprendente vittoria casalinga contro l'Inter, successiva al loro primo successo esterno in massima serie, sul campo del Chievo.
    Al termine della trentatreesima giornata arriva il primo verdetto del campionato, con la retrocessione aritmetica in Serie B del Pescara con 5 turni di anticipo; giornata altresì caratterizzata dall'elevato numero di segnature, ben 48, che eguaglia il record assoluto per la Serie A risalente alla quinta giornata del campionato 1992-1993 (disputato a 18 squadre). Al termine del trentacinquesimo turno, anche il Palermo, a seguito del futile pareggio per 1-1 in trasferta contro il Chievo, retrocede matematicamente nel campionato cadetto dopo tre anni in massima serie. In coda la corsa inizia a due giornate dal termine, con 3 squadre (Genoa, Empoli, Crotone) ristrette in soli 2 punti e con 2 posti salvezza liberi. Liguri che, però, riescono a salvarsi con 36 punti battendo il Torino alla penultima. Al penultimo turno arriva anche la certezza matematica del sesto titolo consecutivo (record assoluto nella storia del calcio italiano) per la Juventus, dopo la vittoria interna sul Crotone; per la squadra bianconera si tratta anche del terzo double consecutivo, avendo vinto anche la Coppa Italia per la terza stagione di fila, altro risultato senza precedenti. Decise anche le squadre che disputeranno la prossima Europa League: Atalanta, Lazio (entrambe qualificate alla fase a gironi) e Milan, che partirà dal terzo turno preliminare, tornando a disputare una competizione europea dopo tre stagioni consecutive di assenza. All'ultimo turno la Roma conquista l'accesso diretto alla fase a gironi della Champions League, battendo 3-2 in casa il Genoa con il gol decisivo di Diego Perotti nel finale. Questo risultato rende ininfluente la vittoria del Napoli 4-2 in trasferta contro la Sampdoria, con la squadra partenopea che affronterà il play-off della massima competizione europea. In coda invece il Crotone conquista una clamorosa salvezza vincendo sulla Lazio 3-1 (la squadra calabrese ottiene 20 dei suoi 34 punti complessivi nelle ultime nove giornate di campionato), grazie alla contemporanea vittoria interna del Palermo, già retrocesso, sull'Empoli per 2-1, che condanna i toscani alla Serie B dopo tre stagioni di permanenza nella massima serie.